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Carla Nespolo eletta presidente nazionale dell’ANPI

By 5 Novembre 2017 No Comments

Il Comitato Nazionale ANPI, a seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell’incarico seppure a termine, ha proceduto alla elezione del nuovo presidente nazionale dell’ANPI.

È stata votata all’unanimità Carla Nespolo, prima presidente dell’ANPI donna e non partigiana.

Carlo Smuraglia è stato, sempre all’unanimità, nominato presidente emerito affinché continui una proficua collaborazione con particolare riferimento a specifici temi quali l’attuazione della Costituzione, l’impegno antifascista e la realizzazione del Protocollo ANPI-MIUR.


Carla Nespolo è nata a Novara il 4 marzo 1943 e risiede ad Alessandria. È laureata in Pedagogia ed è un’insegnante.

È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria. 

Carla Nespolo ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici: dal 1970 al 1975 è stata consigliera provinciale di Alessandria; dal 1975 al 1976, assessore all’istruzione della Provincia di Alessandria; dal 1976 al 1983, deputata della Repubblica Italiana, per due legislature; dal 1983 al 1992, senatrice della Repubblica, per due legislature.

Dal 1976 al 1979 e’ stata segretaria della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde Iotti.
Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, ha ricoperto il ruolo di vice-presidente della Commissione Istruzione. Dall’87 al ’92, al Senato, è stata vice-presidente della Commissione Ambiente.

È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, componente della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della Commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro. 

Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello Stato, come la legge per elevare sino a 35 anni l’età per partecipare a concorsi nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.
Ha partecipato ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l’informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l’ACNA di Cengio e firmataria della legge per la tutela degli animali.

Dal 2004 è presidente dell’Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria e dal 2011 è una dei vice-presidenti nazionali dell’ANPI.


Appena eletta ha dichiarato che essere antifascisti oggi significa essere contro il razzismo, contro chi approfitta della crisi sociale per far regredire politicamente, culturalmente e moralmente il nostro Paese e che il compito dell’ANPI è praticare la memoria del passato per agire oggi combattendo tutte le forme in Italia e in Europa dei risorgenti fascismi e delle nostalgie razzistiche.

Ha aggiunto che la sua elezione a presidente nazionale dell’ANPI è un omaggio al ruolo fondamentale avuto dalle donne nella Resistenza.

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